mondanità full time

07.13.05 (7:00 pm)   [edit]
non so cosa mi è preso da quando sono tornato, ma non posso fare a meno di uscire ogni sera, anche se molto spesso tutto si riduce a birreggiare tra il chiringuito, topone e barivecchia, come una pallina da flipper che fa il pieno di punti rimbalzando ossessivamente. A volte, come ieri sera, ci sono sporadici eventi che deviano questa abitudinarietà. Infatti ho assistito ad uno spettacolo teatrale nel palazzo ducale di Andria, dove il mio amico Vj ape5 ha partecipato con delle proiezioni. Purtroppo siamo arrivati molto in ritardo, a metà spettacolo. ciò che ho visto non mi è piaciuto, sembrava una sceneggiata napoletana con un freestyle di citazioni prese dalla bibbia, Shakespeare ed altro che non riesco a ricordare.
Oggi mi sarebbe piaciuto andare a vedere un altro spettacolo a Castel del Monte, con i fratelli Servillo, uno è il cantante degli Avion travel e l'altro attore di teatro, impagabile interprete protagonista de "le conseguenze dell'amore". Ma 20 euro per il biglietto non li ho.
Così anche oggi riprendo il path usuale, purtroppo a Bari per ora ci sono solo eventi del tipo Festival del Karaoke e una tristissima festa dell'unità alla quale non ho voluto metter piede. Una solfa nazional-popolare che concede pochissimo spazio a chi vuole qualcosa di diverso. oggi ero al caffè nero, e nella sala Murat c'era un gruppo che provava, musica popolare, tammorre a go-go e tutto l'armamentario tarantellista spiegato. Posso benissimo capire che a molti piacciono queste cose, ed è giusto che si facciano, ma a me fanno vomitare e non vi è alternativa a cui aggrapparsi ragionevolmente. Ovviamente sei sempre libero di andare a spendere 20 euro arrivando fino a Castel del Monte. Nonostante tutto la mia carica post giappone continua a funzionare, non so per quale strana chimica, non mi sono ancora rinchiuso in casa in preda alla para/noia, vivo in uno stato di mondanità full-time, quasi cercando caparbiamente di spremere quel pochissimo di buono che da questa città si può estrarre. Non so se sia una reazione positiva o una fase peggiore di arresa disperazione. A volte mi sento una mina vagante, pronto a sbottare platealmente nel bel mezzo dell'ennesimo karaoke o tammorrata, bestemmiando tutto e tutti, augurandomi di sparire il più presto possibile da questa città e da questo paese infami.

kute

past is back

07.07.05 (1:57 pm)   [edit]
con qualche settaggio sono riuscito a recuperare i primi post di questo blog (a fondo pagina), spero presto di migrare su altri host più affidabili e flessibili.

kute

bevo peroni

07.05.05 (1:31 am)   [edit]

lo sport cittadino più diffuso (specialmente in estate) è quello di bere birra peroni on the street. ciondolare tra i più ameni luoghi di incontro, conversare sotto l'arancione contundente dell'illuminazione comunale, sfumacchiare distrattamente, è la vita sociale che qui nella city va per la maggiore. in realtà non è neanche tanto male, si può conoscere tanta gente nuova, si può essere superficiali quanto si vuole, è economico, non ci sono degli orari stretti, e la tipologia di persone che pratica è molto varia (limitatamente alle specie dell'ecosistema in questione). il problema è che la reiterazione di tale esercizio diventa subito routine, basta poco. così ogni serata scivola identica a quella precedente nell'indistinto magma della noia metropolitana. birre che non si contano mai, sorrisi sempre uguali, ciclici eventi che scandiscono le scadenze mondane settimanali. tutti avvolti dalla mediocrità di cui ormai non ci si rende più conto...mi sto addormentando davanti al monitor, meglio andare a dormire, oggi ho bevuto troppe birre ed ho fatto molti discorsi inutili

k