a ticket to ride

08.25.05 (6:10 pm)   [edit]
I got a ticket to ride, dicevano quegli sfigati scarafaggi, e ke nessuno se la prenda a male. sembra quasi che parlar male dei Beatles sia come parlare male del papa, io del resto pratico entrambe le maldicenze. ieri ho preso il bilglietto ke mi porterà, salvo disastro aereo, in quel di Lubecca, lontano dalle sudazze settembrine e dagli scleri cittadini. un pò di vento artico è quel che ci vuole per ibernarmi i neuroni in attesa che qualcosa di bello accada su questo squallido globo. chessò, qualcuno decide finalmente di madare affanculo il papa durante un bel discorso dal balcone, a bush gli viene un cancro alla lingua, o berlusconi e le sua armate si sgretolano come statue di sale, facendoci uscire da quest'incubo chiamato democrazia. finally I got a fucking ticket to ride, e non si tratta di un cartone chimico, ma di uno naturale, che mi aprirà finalmente le porte che anni di arretratezza meridionale non mi hanno mai potuto spalancare. mi dispiace per quanti scelgono di rimanere qui a lottare contro i mulini a vento, mi dispiace per i tanti amici che per svariati motivi hanno deciso di tentare di crearsi la loro strada partendo ancora una volta da queste istituzioni decadenti, che ingoiano fondi e persone restituendo anime svuotate e insoddisfatte, assediate dagli zombi della burocrazia, annientate da umilianti finti giri di boa.

kute