opening

09.30.05 (3:48 pm)   [edit]
oggi ufficialmente si apre l´anno accademi all´ISNM, con un ´ora di ritardo a quanto pare. alle 9:30 nessuno tranne me, Ankit, Luis e Layda era nell´aula destinata a tale proposito. mah! oggi ci hanno spiegato un pó di cose, abbimao fatto conoscenza con prof e collaboratori e amministrativi, e poi ci hanno dato le chiavi per entrare nella scuola (a qualsiasi ora del giorno e della notte), cosí puoi lavorare e/o studiare 24 su 24, mica fessi. certo che avere a disposizione un posto del genere ´difficile da gestire per chi é computer-addicted. poter accedere a tonnellate di programmi, macchine, aggeggi digitali e analogici, alla rete...in piú c´é anche una cucina e dei divani. alcuni vecchi studenti mi hanno detto che durante gli esami dormono nella scuola! "peccato, mancano solo le docce!" mi diceva un tipo. mah! spero di riuscire ad avere una mia vita separata dalla scuola. poi ci hanno portato a mangiare in una stuebe, una trattoria teedesca, dove mi sono preso una cotoletta. in una tavolata da 15 persone con mia grande sorpresa sono stato l´unico ad ordinare la birra. e diciamo che non é passato inosservato, soprattutto grazie ad un cazzone polacco, nuovo studente anche lui, che ha detto "eh ma ne avremo di tempo per bere birra!", io ho risposto che preferisco non perdere tempo. che soggetto! poi dopo che ho finito di mangiare (essendo stato tra i primi) ha detto "eh avevi proprio fame!". spero che cambi presto approccio altrimenti non avremo una grande amicizia. per fortuna non viene a vivere con me, c´era il pericolo che succedesse. della casa nulla ancora é sicuro. il padrone di casa ci vuole conoscere. a coabitare siamo io, Ankit, inglese-indiano, in realtá é piu inglese della regina e non sa neanche cucinare le lenticchie al masala; poi c´é Luis, colombiano. ragazzotto sbarbatello di 23 anni, un posapiano stiloso. un soggettone! purtroppo non simao gli unici a volere questa casa, c´é una punk girl con cui ce la dobbiamo giocare. tutti conosceremo il padrone e poi lui deciderá...non é una bella situazione, poi la tipa é pure simpatica, ci ho parlato un pó. peró la casa é proprio carina, é in un edificio vecchio, al tezo piano, in una stradina della cittá vecchia. il pavimento é un pó sbilenco, peró le stanze sono carinissime e accoglienti. la stanza dove vorrei installarmi ha due finestre ed il pomeriggio ci entra il sole. c´é un cucinino piccolo dove ci mangia massimo in due e il bagno con la vasca, di quelle con le gambe. sopra di noi c´é una mansarda enorme, che tutti quelli del palazzo usano in comune come deposito. in piú c´é un giardino comune all´interno. anche alla punk girl é piaciuta molto, chissá. il padrone é un insegnante e sembra abbastanza menoso. vedremo

kute

mah

09.28.05 (8:31 am)   [edit]
nn so cosa gli é preso a sto coso,
continua a dare quella brutta linea.

be back soon

k

i cartoni

09.07.05 (5:10 pm)   [edit]
oggi ho fatto i cartoni. ovvero ho preparato due scatoloni da farmi spedire non appena trovo casa a Luebeck. sono quasi tutti libri, qualche cianfrusaglia a cui non voglio rinunciare, CD e DVD, e i miei importantissimi utensili da cucina. forse per un anno e mezzo sono troppe cose, ma in realtà questo è un limite di tempo che non mi riguarda, poichè non credo che dopo ritornerò a vivere a Bari comunque, tanto vale. inoltre tutto ciò non ha solo un valore puramente logistico, lo svuotamento della mia camera, delle mie cose dalla casa dei miei genitori è l'inizio di una sorta di percorso di liberazione (almeno apparentemente) da tanto tempo aspettato. piano piano, è proprio il caso di dire che tolgo le tende. in questi giorni mi stanno venendo in mente tante cose: che vedrò i miei amici e il mio nucleo famigliare solo nei periodi in cui tutti ritornano a casa, durante le feste comandate (che schifo di espressione); che le cose in questa città cambieranno, in che modo non si sa (dubitare sempre!), e che io ne vedrò solo delle fasi, a sprazzi, e mi chiedo che effetto farà; che quando potrò, me ne andrò in giro per l'europa a trovare i miei amici che come me hanno deciso di diventare dei puntini sulla cartina geografica continentale, che come me hanno preso tutto, o hanno mollato tutto ed hanno deciso che qui non si può più stare, per ora; che lascio tanta gente che vorrei portare con me, e chi mi frequenta in questi giorni lo sa. qualcuno me lo porto, per fortuna, nascosto nel bagaglio a mano, da lanciare su Berlino col paracadute, ma molti no. ho sigillato i cartoni e mi son sentito più leggero, ho tagliato il nastro adesivo ed ho sentito un fremito sotto le piante dei piedi. spero che anche voi un giorno andiate a fare i cartoni :-)

kute