::: MOVING OUT ::: MOVING OUT ::: MOVING OUT ::: MOVING OUT :::

02.06.07 (5:03 pm)   [edit]
Finalmente ho deciso di telare da questo servizio di blogging, dopo varie vicissitudini (continuano a disattivare i commenti a tutti gli utenti perchè ricevono spam). therefore ho creato un altro blog:

[BYTE_RESISTENZ]

su piattaforma wordpress. Hopefully it s much better. sarà un blog un pò diverso da questo, e scritto in inglese. quindi, please, accorrete e linkate numerosi la nuova ennesima inutile spazzatura digitale, gastematori compresi. meet you there... kute

:: Fai uno? ::

10.29.06 (2:09 pm)   [edit]

Finalmente il contatto massivo con gli autoctoni frutta le prime perle di slang. l'espressione barese "fai uno?" è tedescamente tradotta "Baust du eine (tuete)?" l'unica differenza letterale sta nel verbo bauen, ke sgnifica COSTRUIRE. la cosa interessante è proprio la scelta di bauen a non machen (fare). Cercano di essere sempre precisi, fanno le cose con molta attenzione, tendono ad essere sicuri di avere ogni processo sotto controllo, quindi perciò loro COSTRUISCONO. noi invece FACCIAMO, magari non sappiamo come e perkè, a volte senza premeditazione o ipotetico controllo sui processi e il risultato ke vogliamo ottenere, noi si fa! e il "latino" giustamente ci viene in aiuto fornendoci la fatidica espressione ad capocchiam.
forse se vogliamo far girare un pò le cose in Italia dovremmo iniziare anke noi a costruire spinelli, magari in parlamento al posto della coca. Cari "membri" fumate + canne è usate di meno il nasino, ke prima o poi ve lo tagliamo.

kute

:: due preci ::

10.10.06 (12:26 am)   [edit]
una per lo schermo del mio laptop, che dopo aver appena superato un anno di vita (a garanzia scaduta), ha deciso di far apparire delle linee verticali sullo schermo. per ora ho 9 fantastike strisce tutte colorate, alla decima ho deciso ke faccio una festa. per lo schermo del mio laptop signore preghiamo...

la seconda e doverosa prece è per edonkey, che ci ha lasciato dopo 11 anni di felici download. la software house si è arresa alla pressione legale della RIIA ed ha patteggiato. sito e software sono ora inutilizzabili, ma i server coinuano a girare, basta usare e-mule o uno dei suoi tanti altri fratelli open source. le battaglie delle lobby discografiche e cinematografiche continuano ad assediare le comunità p2p.
one solution, OS revolution! per edonkey, signore preghiamo

kute

:: Italianism ::

07.15.06 (11:55 pm)   [edit]
si, da un pò di tempo, sarà anche l'effetto world cup, ho l'impressione che per molte persone, tedeschi compresi, sia difficile passare attraverso lo stereotipo italiano che aleggia intorno appena svelo la mia nazionalità. se si parla di mafia l'argomento viene trattato da un punto di vista "folk" ed estetico, che sembra essere una tattica vincente anche in Italia, visto le magliette che si vendono a Palermo. Se capito mentre si parla di calcio è meglio che me ne scappo, tra coppa e scandalo Juve sembra che ho appena fatto una rapina. a me non me ne sbatte niente, sono contento però che i francesi siano super irritati! li mortacci loro, basta a fare i primi della classe! In parole povere ciò che mi da fastidio è che ogni cosa relativa all'Italia viene sempre vista con un senso di paternalismo, di superiorità e accettazione, che tanto "noi" siamo fatti così e non ci si può far niente, e che comunque le nostre beghe finiscono sempre a pizza e birra. posso anche capire che il paese ultimamente non fa molti sforzi per cancellare questa immagine, ma porco dio ma perchè dovete rompere i coglioni a me, perchè devo essere trattato come l'italiano che frulla nei loro cervelli. come se andassi a cacare il cazzo ad ogni tedesco per i campi di concentramento. per concludere questo post ecco un link: LYC AN ITALIAN. un simpatico sito brit dove si può anche imparare a gesticolare come dei veri italiani. per accedere a quest'ultima sezione bisogna avere installato real player.

kisu
kute

:: blood ::

07.06.06 (10:05 pm)   [edit]

ultimamente sto cercando di farmi del male fisico, involontariamente (credo). 2 sabati fa mi son rotto tra le mani un bicchere da vino mentre lavoravo. sangue dappertutto in cucina, gente che correva di qua e di là per prendere garze e cerotti. alla fine sono stato portato in ospedale dove mi hanno messo 4 punti.
Partita dell'Italia: non sono un gran tifoso, in realtà me ne frega poco, ma poichè sono in Germania mi sembrava un ottimo modo per sfogare un pò di risentimento contro Lubeck ed un certo tipo di tedeschi. Al primo goal, dopo aver tanto penato, mi sono buttato a terra gridando, strisciando le ginocchia sulla moquette, con i pugni stretti come Tardelli in Spagna 82. risultato, mi sono procurato un'abrasione abbastanza dolorosa, sulla quale oggi ho trovato un moscerino spiaccicato.

kute

:: world cup ::

06.24.06 (6:12 pm)   [edit]
La manifestazione più eclatante del campionato tedesco qui a Lubecca è la presenza di Abramovich. Per chi non lo conoscesse questo tipo è un 39enne russo, magnate del petrolio e proprietario della squadra inglese del Chelsea. vive in UK ed è considerato l'uomo più ricco di Russia e Inghlterra. è arrivato un bel giorno nel canale che circonda i Media Docks, l'edificio della scuola, col suo yacht mastodontico. si può considerare una piccola nave da crociera, lungo 115 metri. uno dei dirigenti dell'amminsitrazione della scuola (un austriaco più pettegolo di qualsiasi comare di barivecchia) mi ha informato sui dettagli. questo riccone di merda ha pagato sta barca 100 milioni di euro, e le tasse per il mantenimento annuo ammontano a 12 milioni. ha circa 60 uomini di equipaggio e degli accessori interessanti: un piccolo sommergibile, un altra piccola imbarcazione che si distacca dalla prua, un paio di motoscafi piccolini, aqcua-scooter e persino un sistema di intercettazione missilistico, non si sa mai! inoltre sulla prua atterra e decolla ogni giorno un elicottero col quale va a vedere le partite in giro per la Germania. questo è ciò che mi tocca vedere ogni giorno quando mi affaccio al balcone della scuola. che nervi, quando mi viene in mente che ho l'affitto da pagare o quando vado a lavorare il sabato sera spero sempre che un meteorite gli piombi addosso. petrolieri assassini.

byez

kute

:: City Hunter ::

05.20.06 (4:20 pm)   [edit]
domenica scorsa, alle 7.30 a.m., io ed il mio inquilino Luis tornavamo da un club (dove abbiamo lavorato come lava bicchieri, ahimè!), errando per il centro di lubeck alla ricerca disperata di una beckerei aperta. eravamo entrambi molto storti, stanchi come ciucci, bombardati tutta la notte da musica di pessima qualità e dalla vista di centinaia di hot german chicks. uno SPARO ci riaccende il cervello. proprio davanti a noi, nella via più centrale, un tipo piegato su un ginocchio, con un fucile ad aria compressa tra le braccia aveva appena fatto secco un fottuto piccione. con tutta calma indossa un guanto giallo di plastica, molto spesso, raccoglie il volatile agonizzante e lo mette in un "gelbe sacke" (sacco giallo che serve per la monnezza non biodegradabile) già pieno di piccioni e sangue! a me e Luis ci flippa definitivamente il cervello, ci blocchiamo ed iniziamo a fissarlo, lui ci passa molto vicino e con molta naturalezza ci saluta! "Morgen!". Non ancora coscienti di ciò che i nostri occhi avevano visto riprendiamo a camminare, zombi spinti dalla fame. troviamo la nostra beckerei, ingurgitiamo silenziosi il nostro cibo e ci affrettiamo verso casa. prima di entrare nel portone un altro sparo riecheggia nella pallida mattinata, in lontananza vediamo un piccione starnazzare e il terrificante guanto giallo avvolgersi intonro alle sue penne. dopo aver dormito, ed essermi ripreso, mi son ricordato con disgusto il buongiorno ricevuto dalla città quella stessa mattina. mi sono mandato male per non aver detto neanche un "chitemmurt" all'infame avicida. nei giorni seguenti abbiamo cercato di informarci, poichè durante la scena avevamo subliminalmente notato che la gente intonro a noi non si filava per niente sto cristano in tenuta da caccia che sparava ai piccioni. alla fine siamo venuti a sapere che la città di lubecca ha un cacciatore ufficiale di piccioni, incaricato di fare "pulizia etnica", poichè ci sono piccioni in numero elevato e rovinano con le loro merde le architetture medioevali! questo si che è un approccio in vecchio stile per risolvere i problemi. chissà se c'è qualcuno che ha già scritto libri sul complottismo dei piccioni per rovinare i monumenti anseatici e far diminuire la domanda turistica a lubeck!
kein mitleid fur die tauben!

kute

:: feltrinelli in curva ::

05.09.06 (8:13 pm)   [edit]
cosa succede quando a Bari si decide di far giocare la Juventus e i biglietti vengono persino venduti alla "libreria" feltrinelli? un gran casino! si, una folla di "tifosi" ha aggredito la libreria, nervosi e scalpitanti hanno rivoltato scaffali interi, calpestato e strappato libri, minacciato e gastemato i dipendenti. alla fine è arrivata la digos, hanno sfollato tutti, poichè il computer che emetteva i biglietti si è intimidito e si è rotto e la libreria ha dovuto chiudere. alcuni dipendenti saranno "attesi all'uscita" da alcuni clienti. questo è uno di quei giorni in cui sono contento delle mie scelte.

kute

:: urban ninja ::

05.06.06 (12:43 pm)   [edit]
nuova tendenza urbana che si sta diffondendo in alcune metropoli europee e che viene dagli USA. personaggi che corrono e volteggiano tra palazzi e centri commerciali. su "you tube" si trovano parecchi esempi. ecco un LINK in cui ragazzi russi si scateano in un paesaggio urbano molto interessante.

kute

:: le sette piaghe di arcore (postato su indymedia da Bertrand) ::

04.15.06 (8:17 pm)   [edit]
leggendo questo post mi sono veramente fatto un sacco di risate, tanto per sdramatizzare il golpe in atto. buona lettura e buon golpe a tutti, kute

AH SILVIO

Le sette piaghe di Arcore

Constatato che il martirio paga, Silvio Berlusconi è a caccia di nuove forme di persecuzione da offrire alla folla osannante. Allo studio dello staff, episodi di molestie sessuali, aggressioni biologiche, vessazioni giornalistiche, intemperie climatiche

Esaurita (per eccesso di repliche, come le puntate di Dallas) la saga dei giudici infami, Silvio Berlusconi sta cercando di individuare nuove forme di persecuzione e martirio da esibire alle masse osannanti. Il suo staff di consiglieri (cinque esperti di marketing, una parrucchiera, un colonnello della Legione Straniera, una cartomante, Bonaiuti e un matto) lo ha però messo in guardia: la folla, per eccitarsi, ha bisogno di sensazioni sempre più forti. L'idea del martirio - che piace moltissimo - necessita di una continua escalation. Ecco, dunque, il programma stabilito.

Persecuzione sessuale
Berlusconi, livido in volto, convoca una conferenza stampa, denunciando "donne infami che non intendono darmela, nonostante il mio talento nel campo sia stato ampiamente riconosciuto da moltitudini di italiane non accecate dall'odio. Anche gli organismi internazionali non manipolati dai comunisti hanno ampiamente certificato che i miei risultati, nella categoria dell'atto sessuale, sono di assoluta eccellenza. La decisione illiberale di non darmela è in-tol-le-ra-bi-le! Offende me, i miei familiari, i miei figli, i miei dipendenti e tutti i cittadini".

Persecuzione biologica
Affiancato dal medico personale Scapagnini, e dall'imbalsamatore personale, l'egiziano Alì Pouff, Berlusconi rivela di aver individuato "alcune cellule infami, insinuate nei gangli del mio corpo, che pur di danneggiarmi stanno invecchiando giorno dopo giorno, proprio come quelle di qualunque vecchietto comunista che spreca il suo tempo nelle bocciofile invece di creare posti di lavoro come il sottoscritto. È un'infamità, del tutto i-nac-ce-tta-bi-le, pensare che una persona del mio talento possa sottostare a leggi sorpassate come quelle dell'invecchiamento. L'anagrafe, dominata dai comunisti come molti altri organismi statali, si ritiene irriformabile e insiste nel classificarmi tra i nati nel 1936 mentre il mio medico qui presente mi ha più volte testimoniato che ho il fisico di un ventenne. Il fatto che io compia 70 anni è una decisione che offende me, i miei familiari, i miei dipendenti e tutti gli italiani".

Persecuzione giornalistica
Fotografato su tutte le prime pagine mentre si scaccola durante un colloquio con il Papa, Berlusconi denuncia, indignato, "la manipolazione di una stampa infame e tutta schierata contro di me, i miei familiari, i miei figli, i miei dipendenti. Il dito nel naso, come ha ben capito il Santo Padre, era un gesto ironico che serviva a illustrare la barzelletta sulle suore che gli stavo raccontando. Non potendo mettermi un dito nel culo, come la barzelletta avrebbe richiesto, ho ripiegato nella categoria del dito nel naso per rispetto del suo ruolo. È davvero in-tol-le-ra-bi-le che un gesto affettuoso e divertente sia diventato, sulla stampa illiberale, qualcosa che assolutamente non era! È una vergogna che non può più essere tollerata da me, dai miei familiari, dai miei figli, dai miei dipendenti e da tutti gli italiani!".

Persecuzione climatica
Le vacanze in Sardegna di Berlusconi vengono rovinate da incessanti piovaschi. Assistito dal suo meteorologo di fiducia, un generale della Luftwaffe in pensione, il leader convoca una conferenza stampa per denunciare "cumulonembi infami che, con determinazione mai vista prima in un Paese libero, mi hanno perseguitato per tutta la vacanza, anche durante la categoria della balneazione, accanendosi soprattutto sui miei familiari, i miei figli e i miei collaboratori, addirittura con l'uso della folgore a scopo intimidatorio. Che non ci sia alcun dubbio sulla natura persecutoria di questi fenomeni climatici, è comprovato dal fatto che tutto attorno, a poche centinaia di metri, c'era un magnifico sole. E capannelli di facinorosi in costume da bagno, vedendoci in giacca a vento e sotto una tempesta di grandine i-nin-ter-rot-ta, hanno accompagnato questo vergognoso fenomeno con risate e gesti di scherno indegni di un paese civile! Ho chiesto l'intervento di osservatori dell'Onu perché ci si renda conto di come, in questo paese ormai sottoposto a un regime, mi siano marciti tutti i cactus e mia moglie, i miei figli, i miei collaboratori siano fuggiti alla spicciolata imbarcandosi sul primo naviglio di passaggio".

:: vota Provenzano ::

04.13.06 (6:59 pm)   [edit]
nella comunicazione guerriglia globale non è permesso perder tempo! date un'occhiata a www.votaprovenzano.org

kisu
kute

:: cannot be true 2 ::

04.13.06 (12:31 am)   [edit]
sembra proprio che si stiano consumando le ultime scene del caimano, quando si innesca la guerra civile. in realtà la guerra cvile in Italia non è mai finita ed oggi più che mai ce ne si rende conto. nel tempo gli attori hanno cambiato diverse pelli, attraversando diverse fasi e modalità. Dalla guerra fredda che si rifletteva internamente al paese, al 68, al mitico 77, gli anni di piombo, gli anni '80 del capitalismo rampante e i compagni in eroina, fino alle nuove ondate di protesta degli anni novanta e i movimenti di oggi che si radicalizzano sempre più da entrambi i lati. questo sentimento di guerra civile è sempre stato presente, a volte più latente, altre volte emergendo istericamente, e oggi fomentato da uno sbroccatissimo nano mafioso che invece di scapparsene alle Bahamas ha deciso di portare il paese giù con sè. Perchè quando crediamo di avere toccato il fondo ci accorgiamo che c'è ancora tanta strada e fango da ingoiare? mio Dio, ma come sto scrivendo, sono due gironi che non stacco gli occhi da repubblica online (e indymedia) mi deve essere venuta la giornalistite!
Ma insomma alla fine ve lo immaginate un golpe di berlusconi? L'Italia espulsa dall'unione europea, la lega che esulta e fini che si toglie il doppiopetto e mostra la camicia nera salutando romanamente. invece dell'euro, una nuova moneta, con la faccia di Berlusconi da un lato ed il biscione dall'altro. stivaloni con tacchi altissimi!altro che quelli di crapa pelata! i dittatori di tutto il mondo che vegono a corte, George Bush che regala speroni d'oro e trashismi di regime da operetta. vorrei quasi vederlo, maledetta fetecchia reazionaria!

kute

:: cannot be true ::

04.11.06 (12:49 am)   [edit]
2006 fuga dall'Italia.
non si può continuare a vivere in uno stato dove i mafiosi, i corrotti, i papi, i fascisti, gli stupidi e gli incapaci la fanno da padrone. dopo queste elezioni tutto vale. anzi propongo come prossima candidatura il Tenerone di Drive-in, Vanna Marchi e ciccio pasticcio. italiani bava gente.

kute

:: banksy ::

04.01.06 (1:14 am)   [edit]
questo è il jammer che al momento preferisco, i suoi pezzi sono davvero geniali. si tratta per la maggior parte di stencil e graffiti, ma anche di lavori di grafica su supporto cartaceo. riesce a stravolgere con tagliente semplicità alcune delle icone che sono entrate a far parte del patrimonio visivo mondiale. feelingbw2

:: porn clown posse ::

03.24.06 (1:00 pm)   [edit]
interessante colletivo di clown di San Francisco che si esibisce in scenette fetish. non si è ancora capito se nelle loro performance fanno anche live sex. si sculacciano, si infilano aghi nei caapezzoli, emulano atti sessuali e picchiano la gente con polli di gomma. li proporrò ai miei parenti per la prossima prima comunione. www.pornclownposse.com

kisu
kute

:: fuga di cervelli post-coloniale (da Wu Ming foundation) ::

03.18.06 (1:08 pm)   [edit]
"PICCOLI GERMOGLI DI ESPATRIO" ovvero: Fare cultura nell'Italia post-coloniale

[Tra un quasi-giap e l'altro, in attesa di Free Karma Food (in libreria il 22 marzo) e del prossimo racconto settecentesco (on line entro Pasqua), ecco un botta-e-risposta (pars destruens con omaggio a Remo Remotti + pars construens senza illusioni) da una recente intervista a Wu Ming 2 (link in fondo).]

Che cosa significa "fare cultura"? E che significato date al "fare cultura" in un contesto come quello italiano?

Minchia. Nel contesto italiano, niente ha significato. Le poche cose sensate che si riescono a partorire nascono a prescindere dall'Italia, come se il Mediterraneo arrivasse fino alla Svizzera. Per vivere in questo paese bisogna sottoporsi a una ginnastica mentale estenuante, la cosiddetta "fuga di cervello". Ripetere come un mantra: "Qui fuori c'è Godthab, Groenlandia". Appena ho finito con queste domande mi metto la tuta termica e vado allo spaccio del mio amico eschimese a comprare merluzzo e renna affumicata. Non voglio dire che bisogna abbandonare il paese a sé stesso, ma il giardino che ci è stato affidato è più ampio. L'Italia è solo una vecchia aiuola, piccola e nascosta, giusto dietro i cessi. Cureremo l'aiuola prendendoci cura dell'intero giardino, non certo standocene lì a contare le spine sulle rose e a pestare merda di cane. La fuga di cervello è l'unica soluzione non-violenta per il paese (l'altra sarebbe un pogrom da venti milioni di persone). Ogni giorno coltivo la speranza di poter fuggire anche con il corpo, per non condannare i miei figli ad un'adolescenza italiana. Ma forse avverrà il contrario. I bambini sono nomadi per natura, si addormentano al ritmo dei passi. Saranno loro a salvarci, a portarci via. Via da quest'Italia di leccaculo, yes-men e sissignori. L'Italia monarchica che parla di leader, ma vuole solo un capetto, un duce in sedicesimo, un re pastore. L'Italia che va da Che Guevara a Madre Teresa, passando per San Patrignano. Quest'Italia di cocainomani contro la droga, papa boys contro il fondamentalismo, emigranti contro immigrati. L'Italia uniti contro il terrorismo, prendiamo le distanze, sono d'accordo a metà col mister. L'Italia del campionato più bello del mondo e dei calciatori che non cantano l'Inno. L'Italia con l'elmo di Scipio, te lo faccio vedere io come muore un italiano. L'Italia che va tutto bene, siamo brava gente, non è colpa di nessuno e se c'ero dormivo. L'Italia che si beve il sangue dei vinti, ventimila infoibati, le Fosse Ardeatine per colpa dei partigiani. L'Italia strapaese, quartierino, tuttinfamiglia. L'Italia che se ne frega, l'Italia impaurita, l'Italia no grazie. L'Italia dei tormentoni, allegra come un DJ, depressa per noia. L'Italia dei nonni al potere, il cinquantenne giovane scrittore, mai fidarsi di uno sotto i sessanta. L'Italia che va da Firenze a Bologna in trenta minuti, venti cimici, tre scorpioni, un'ora di ritardo indipendente dall'azienda e grazie per la preferenza accordataci. Via dall'Italia del Maresciallo Rocca, Distretto di Polizia, Ros, Carabinieri 5, Bolzaneto 50, Genova -1, Lampedusa – 20. L'Italia del volemose bbene, gli amici degli amici, tutte puttane tranne la mamma. L'Italia che crepa di parto, di anestesia e di lavoro ma la pillola del giorno dopo è un omicidio e l'influenza aviaria una pandemia. L'Italia Sua Emergenza, la pista anarchica, i satanisti, gli Anni Settanta e il reato d'opinione. L'Italia di Beccaria contro la pena di morte che annega i clandestini nel canale d'Otranto. Via dall'Italia dei sondaggi, 30% di analfabeti, 60% di ana-alfabeti, 90% di anal-fabeti che parlano col culo. L'Italia senza elezioni, solo share. L'Italia a sovranità limitata, col Vaticano, Porto Marghera e il Cermis. L'Italia di don Mazzi, don Benzi, don Gelmini, don Giussani, don Calogero e Padre Pio. L'Italia della maggioranza e dell'arroganza. L'Italia Cenerentola, Terra dei Cachi travestita da G8 . L'Italia che non c'è la censura, sei tu terrorista, antisemita, frocio e assassino. L'Italia che ce l'ha sempre duro, ma casto e puro. Quest'Italia che le gallerie sono Grandi Opere ma dormire per strada è degrado. L'Italia con la busta paga in lire e la verdura in euro. L'Italia che per staccarle il culo dalle automobili ci vorrà il greggio a cento dollari il barile. Via da quest'Italia porca e infame. Quest'Italia dimmerda.

Hai dato un'immagine tremenda dell'Italia, un'immagine che nasce senza dubbio dall'osservazione, dall'esperienza e da un confronto con quello che accade fuori da qui. Ma allora, esiste un luogo fuori dall'Italia, in cui abbia senso "fare cultura"?

Questa domanda investe il senso stesso del termine "utopia" e il nostro rapporto con l'idea di avvenire. Roba grossa, insomma. Cosa succede se il contesto dove vivo è talmente lontano dal mio ideale di territorio e di comunità da rendere quell'ideale un'utopia distante, tanto dal qui ed ora che dal futuro remoto? Ci provo lo stesso? Cerco la via d'uscita? Mi sforzo di coltivare piccoli germogli di un'esistenza diversa? Da sempre mi trovo a mio agio con la terza ipotesi – e la chiamo "fare cultura" – convinto che la "via d'uscita" non esista mai (o conduca, a lungo andare, a progettare la fuga su un altro pianeta) e che il "ci provo lo stesso" (a ribaltare il contesto come un calzino), porti a perdere di vista la dimensione individuale e immediata del desiderio, in nome delle magnifiche sorti dell'umanità. Il problema è che questa terza via ha senso se il contesto che intendo criticare è spacciato ma decente, inumano ma ancora sostenibile. L'Italia non è più nemmeno questo. Ecco allora che prende vita una quarta opzione, figlia della precedente: coltivare piccoli germogli di espatrio, quella che ho chiamato "fuga di cervello". Scrivere romanzi pensando al pubblico inglese, spagnolo, delle Isole Figi. L'Italia viene dopo il Botswana nella graduatoria della libertà di stampa, quindi smettiamo di tirarcela da "potenza culturale". Contiamo quanto il Burundi e Capo Verde. Uno scrittore del Burundi, di solito, anche se parla del suo paese, cerca sempre un pubblico più vasto, quantomeno anglofono. Noi dobbiamo entrare in questa logica post-coloniale e trasformarci da consumatori globali in produttori globali. La rete ce lo permette, e non solo lei. Però attenzione: logica post-coloniale non significa sudditanza nei confronti dell'Impero di turno (americano, cinese o marziano che sia). Significa ottica globale. Ti faccio un esempio: oggi molte band della scena indie italiana riescono a proporsi all'estero, a fare tournée. Parlo di Settlefish, Afterhours, Yo Yo Mundi, Forty Winks, Death of Anna Karina, Yuppie Flu, Franklin Delano...Molti di loro hanno scelto di cantare in inglese, influenzati da milioni di ascolti in quella lingua e per rivolgersi a un pubblico internazionale. È una scelta che non mi convince. Voglio dire: o sei bilingue (come molti autori delle ex-colonie) oppure dovresti cogliere l'occasione di sperimentare, con l'italiano, una sonorità rock diversa, aliena. Se il pubblico inglese può innamorarsi di una band come i Sigur Ros, che canta in finto islandese, allora puoi provarci anche tu con l'italiano, o con l'ostrogoto [...]

l'intervista completa è qui: www.lospazionbianco.com

[E i vecchi appuntigli sull'Annosa Questione (menzionauseata nell'intervista) sono qui: www.carmillaonline.com

baci
kute

+++ my system notification +++

03.10.06 (7:59 pm)   [edit]
da circa un paio d'ore abbiamo finito gli esami. siamo tutti abbastanza provati. i risultati arriveranno nelle prossime settimane. io sono definitivamente andato in crash, mi addormento persino mentre parlo su skype.

kute

:: fetish roadmap ::

03.07.06 (9:18 pm)   [edit]
here goes the link to a map which visualizes and connect all the fetish practices. looks pretty interesting.

kute

+++ system notfication +++

03.07.06 (2:15 pm)   [edit]
the server does not display the comments, my comments neither!
k

Bye bye Prabin G

03.05.06 (6:23 pm)   [edit]
Our Nepalese friend Prabin G has left the program, and went back to Nepal. we all will be missing this nice 40 years-old man who was a great fellow in the class and outside. Hope to meet you again somewhere, some day. bye bye Prabin G

:: MIss C.C. ::

03.02.06 (10:04 pm)   [edit]
Al trash non c'è mai fine (per fortuna o purtroppo). Dal puritanissimo Texas una chicca che ha il sapore decisamente George W, concorso di bellezza per eleggere MISS CORPUS CHRISTI!!!
LINK

kute

:: REAL TRANSFORMER ::

02.27.06 (4:42 pm)   [edit]
questo LINK porterà molti di voi indietro nel futuro.

kute

:: no more fishy vaginal odor! ::

02.26.06 (1:32 am)   [edit]
ho trovato un fantastico sito, così bello che mi chiedo se sia vero.
LINK

kute

:: classy fetish ::

02.21.06 (10:02 pm)   [edit]
sono ormai diventato flickr addiccted. qndo lavoro sul PC ho sempre una finestra aperta sul blog. vedo tante foto, leggo commenti e post di gente a volte molto lontana e a volte sorprendentemente vicina, come mi è capitato oggi. inserendo la tag FETISH nel campo di ricerca sono saltate fuori tante cose interessanti, anche foto di gente fanatica per le proprie biciclette. inoltre ho trovato una folta comunità italiana che si dà da fare, vedere x esempio AMICHESCALZE (a bit weird!). la cosa che mi ha colpito di più è la pagina di Fraulein Ehrhardt (link), dove ho trovato un'intera linea di lingerie in latex. questa tale "fraulein ehrhardt" è di Amburgo e vende queste fantastiche creazioni (link), vale davvero la pena di farsi un giro sul blog e sul sito della sua attività. viel spass.

kute

:: multi-touch screen ::

02.19.06 (7:17 pm)   [edit]
interessante interfaccia touch-screen
si può vedere QUI
video molto suggestivo

kute